SOGNO INDIPENDENTISTA DI UN VENETO “FORESTO”

VILLACH 2013 - 316Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Corrado Meli

Buongiorno a tutti, mi chiamo Giuseppe, ho 28 anni e sono un cittadino veneto. Sono nato e cresciuto a Vicenza, bellissima e frizzante città che sta particolarmente soffrendo questo periodo di flessione economica che, mai come adesso, sembra destinato all’eternità. Personalmente mi considero tra i fortunati:  il lavoro non mi manca, ho un contratto a tempo indeterminato e non c’è alcun pericolo che l’azienda per la quale lavoro fallisca essendo che, tra i nostri clienti, annoveriamo le più importanti compagnie petrolifere internazionali. Ma tutto questo non mi autorizza ad essere meno sensibile nei riguardi di quella tragica situazione che sta vivendo la mia Terra ed il mio Popolo. La mia terra: IL VENETO,  da sempre ricca e prospera, abbondante di risorse e popolata da genti particolarmente dotate di intraprendenza, voglia di fare e di spirito di iniziativa!

Nonostante tutto questo, il Veneto sta morendo: le fabbriche chiudono una dopo l’altra, la disoccupazione cresce e la povertà prende sempre più piede; le nostre infrastrutture soffrono la mancanza di semplice manutenzione ordinaria ed il nostro territorio, selvaggiamente invaso dal cemento, comincia a “ribellarsi”: il susseguirsi di sempre più frequenti allagamenti dovuti anche non a veri e proprie alluvioni ma anche a semplici piogge stagionali ne è la prova.

L’indipendenza sarebbe la nostra salvezza? Ebbene posso rispondere con tutta franchezza che la risposta da parte mia non può essere che un secco “si!”.  Ho  letto    con estrema attenzione “I conti in tasca al Veneto indipendente” scritto da Lodovico Pizzati ed il mio sogno è quello di vivere in una terra dove tutto il reddito in essa prodotto possa venire reinvestito completamente sul territorio, generando così un circolo virtuoso che parta da una spesa pubblica più attenta per far scaturire un calo della pressione fiscale con conseguente aumento degli stipendi e calo dei prezzi dei beni, fattori che farebbero aumentare la domanda interna in modo da stimolare la produzione industriale e così via; il tutto vigilato da una pubblica amministrazione dalla parte del cittadino!

Ma veniamo al cuore del mio discorso, finora ho detto soltanto  banalità, non penso di aver detto cose particolarmente speciali, sono  sicuro che  tutti voi pensiate le stesse identiche cose e  che molti di voi saranno molto più preparati di me riguardo i progetti su come amministrare lo Stato Veneto Indipendente. Dovete dunque  sapere che fino a poco tempo fa ero diffidente riguardo all’idea dell’Indipendenza e questo era dovuto ad una serie di fattori, il primo dei quali era il fatto di essere di origine siciliana.

EBBENE SI , CHI VI PARLA É UN VENETO NON PUROSANGUE  CHE VUOLE L’INDIPENDENZA DEL VENETO!

Forse molti di voi diranno “e questo cosa c’entra?”. Vi posso assicurare che non è così semplice: anni di propaganda leghista, infarcita di slogan quali “viva el leon che magna el teron” e “negri e teroni fora dai cojoni” mi spaventavano a morte. Erano fissi nella mia mente l’idea  e il terrore derivato da  un Veneto dove soltanto ai veneti purosangue fosse permesso vivere in pace e godere dei frutti della ritrovata ricchezza. L’aver preso contatto con diversi esponenti di vari partiti Indipendentisti, con Raixe Venete  e ora con Vivere Veneto mi hanno completamente fatto cambiare idea, mi sono recato alla Festa dei Veneti di Cittadella dove ho avuto modo di sentire le diverse opinioni in giro per i gazebo, sono stato anche alla marcia per l’indipendenza svoltasi a Bassano nei primi giorni di dicembre e posso dire finalmente di aver sposato appieno la Causa Veneta.

In tutto ciò, la cosa che mi ha regalato maggiori soddisfazioni è l’aver conosciuto persone che, finalmente, non vedono noi emigrati dal meridione come dei “terroni sfaticati, puzzolenti, inclini all’ozio ed alla trasgressione”, ma cittadini normali, i quali hanno anch’essi diritto di far parte della Grande Nazione Veneta grazie al fatto che anche noi, col nostro lavoro di tutti i giorni, contribuiamo al progresso ed allo sviluppo di questa terra, senza ricorrere a compromessi ed inganni ma solamente col frutti del proprio ONESTO lavoro! Del resto penso che qualsiasi Veneto con un minimo di cognizione di causa saprà che un Veneto abitato da soli veneti sarebbe impossibile e che comunque, la grandezza della Serenissima Repubblica era favorita anche dalla presenza in essa di un gran numero di popoli, i quali vivevano e lavoravano insieme ed in pace per la grandezza di Venezia!

A qualcuno potrà  suonare strano, ma anche noi meridionali siamo vittime dello Stato italiano. Pochi (soprattutto al sud) sanno che i nostri problemi sono cominciati in seguito all’unità d’Italia, pochi sanno che una volta conquistati le nostre risorse sono state depredate per rimpinguare le casse vuote di quel Regno di Sardegna svuotate dalle continue guerre di conquista, pochi sanno che i nostri popoli sono stati tassati fino all’ultima goccia di sangue, che le nostre terre sono state abbandonate a causa del servizio militare obbligatorio che costringeva i nostri giovani migliori a partire, allontanandosi dai loro terreni e dalle loro famiglie, che il nostro territorio venne abbandonato privandolo di infrastrutture.

Sicuramente molti di voi diranno che adesso ci arrivano i soldi delle tasse prelevati ai veneti ed ai lombardi, ma penso che debba esser chiaro a tutti che quei soldi non sono mai arrivati ai cittadini, se non sotto forma di compromessi a scopo elettorale (penso che tutti voi conosciate lo scandalo dell’altissimo numero di forestali in Sicilia del quale sono veramente in pochi ad andarne fieri) e tutto il resto viene spartito tra i potentati locali ed i governanti a Roma (tra i quali anche annoveriamo anche qualche settentrionale!).

Purtroppo a sud pochissime persone hanno conoscenza di queste nozioni di storia, molti restano dell’idea che povertà e delinquenza siano endemiche nel tessuto sociale meridionale ed inoltre il senso patriottico italiano è molto sentito, anche in contrapposizione a quella “Lega Nord” che negli anni non ha fatto altro che fare il gioco di quello Stato centrale che tanto diceva di combattere, fomentando l’odio tra i nostri popoli e favorendo il concetto sabaudo del “dividi et impera” che finora ha retto quella repubblica massonica che chiamiamo “Italia”!

Si al concetto GEOGRAFICO di Italia, splendida penisola abbracciata dal mediterraneo e popolata da popoli ricchi di storia e tradizioni, no all’Italia politica, nazione falsa e senza presupposti storici!

P.S.: per chi dovesse ancora farlo invito chiunque alla lettura del libro “Veneto è chi Veneto fa” di Luca Schenato.

Viva San Marco!

  • Lidio Philip Gamba scrive:

    Sono nato in Giappone da padre Veneto (Chioggiotto) puro sangue, rimasto prigioniero in Giappone durante la 2 guerra mondiale.
    Anche se sono nato all’estero, vissuto per molti anni per motivi di lavoro all’estero, sono residente in Veneto a Campolongo Maggiore, provincia di Venezia, mi sento Veneto, e sono orgoglioso di essere Veneto.
    Condivido pienamente il pensiero e le considerazioni di Giuseppe, ora che sono pensionato, posso dedicare il mio tempo per la Causa Veneta.

  • Gilles Olivier Lebrun-Piaser scrive:

    Sono nato e resido in Belgio… Ho vissuto da bambino con la mamma e la nonna venete… il padre, belga, lavorava… La nonna parlava solo Trevisan…
    Mi contava sovente filastrocche e cantava diversi canti Veneti… Sono stato fortunato di potere conoscerla benissimo !
    Condivido la causa dell’indipendentismo Veneto da parecchi anni… Mi sono naturalmente abbonato a RAIXE VENETE dal 2007 ma purtroppo non lo ricevo regolarmente… 🙁
    Conservo tutti i numeri perchè mi ricordano le mie radice e che la nostra lingua m’incanta… Voglio studiarla !

  • franz. scrive:

    io di estrazione meridionale, e dal 1981 in veneto, non capisco coloro che sono veneti da secoli, il menefrego o non mi interesso di politica!!!!!! se non cambiamo in fretta il sistema pensiero di roma!!!!!! ci troveremo a breve di fare le valigie e di emigrare nel mondo !!!!! w san marco da un meridionale!!!!!!!!!! buona fortuna!!!!

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